Powered by Html Gear  Guest Gear Get This Gear
 
53. Biennale di Venezia - Eventi Collaterali / Save The Poetry - Night of Light
 
Sign this Guestbook | Manage your Guestbook Page 1 of 61 Go To Page:  
Thursday 11/12/2009 10:18:38pm
Name: Eva Dabara
City/Country: Tel-Aviv, Israel
Poem: A Minute Before Midnight


I imagine I'm awake. A torrent of rain
is flooding the space between my ears,
forcing me to open my eyes.
I know I am in an island, but don't see the ends.
Just feeling this buoyancy. Especially
at nights. The last time I visited
London. It was the high society
Sylvester party.
I was invited by Sir Douglas Foster,
whose mansion was bordering on that of
my future husband.

The invitation arrived at my hotel
room by a well dressed
delivery-boy, smoking and a bow tie,
who later appeared to be the nephew of
bankrupt Lord Chester.
I knew no one.
Not even the coachman of the carriage
who drove me through the shadowy
wood towards the castle.
That is why I wore a short, bare dress
like a visiting card of a debutante
poet.

I danced wildly. A dance of no rules.
But I had a chain-like bracelet made
of false diamonds which made me look
respectful by the blear-eyed,
drunk guests.

A minute before midnight. " How do you
say Sylvester in your language?",
choked Lord Chester in posh
Oxford accent.
Puff, puff, the cigar smoke he blew
into my face encircled me.
I close my eyes. One, two, three


Eva Dabara
e-mail




Sunday 11/08/2009 10:46:38pm
Name: Daniel Darsie
City/Country: Venezia, Italia
Poem: le fate che mi consiglio in tutto il morbido di quel luogo senza vie
nella notte del primo giorno arancione,
ecco...

Daniel Darsie
e-mail




Saturday 11/07/2009 8:29:15am
Name: Giancarlo Micheli
City/Country: Viareggio, Italia
Poem: La rivoluzione terrestre

Un jour vint oû l’on sut lire des yeux sans épeler, sans entendre, et la littérature en fut toute regaillardie.
André Breton e Paul Eluard

Luminosa umida indolente
Gioiosa nuda dischiusa
Sognante cosparsa di stelle
Vegetale implacabile gentile
Navigatrice delle isole felici
Pigra ostinata desiderante
Le tue anche sui tuoi fianchi
Suonano violoncelli di vento
Quando il tuo passo mette ali
Al probo cammino degli anni
Che ti gravano dei frutti
Di un’estate matura e mite
Che non ha fine ma volo
Di aironi bianchi e tu ritorni
La tua aura mi siede accanto
Riempita del sole che ti percorre
Fino all’istante presente
Dove di nuovo sfuggi
Perché sulla tua pelle si riflette
Da ogni stella del tempo un tessuto diverso
E solo nel giorno che lo fa chiaro
Di Africa e banani dormienti
Cado su di te come una pioggia universale
Sfoglio i petali del tuo occhio
E sotto la tua palpebra ti vedo
Fecondatrice del sogno
Tu qui ne connais pas les choses par coeur
Mais qui connais le coeur par les choses
Che nel mio hanno fatto il nido
Aux hiboux et aux albatros
Cosicché ovunque ti so
Al termine delle mia labbra
Al mio ultimo fiato
Prima parola limpida

Per il tuo ventre liscio
Passano le forme che un sogno
Fa apparire nei monti e nelle nubi
Tanto che anche tu credi di sognare
Ed io mangio l’erba dei tuoi pensieri
Caccio la tigre nella tua foresta
Mi arrampico sui tuoi rami
Mi chiami e io ti rispondo
E le nostre voci
Rinascono in un altro mondo




Rivolta in cinque stanze (V)

Io accuso
Chi ha diritto a non rispondere
Io accuso
Il silenzio che a norma
Dispone per facoltà di indifferenza
Perché ho visitato le torri veneree
Della vostra dignità senza slanci
Dei vostri cuori depressi
Delle vostre nocive circolazioni
Di mistificati valori
Io accuso
Chi difetta di intelligenza
Per un calcolo ben premeditato
Per averne frutto particolare
Un effimero bene da donare
Alla sua falsa coscienza
Io accuso
Chi usa la morale come offesa
Per costringere l’altro al di sotto di se stesso
In proporzione a comuni bassezze
Personali a motivo di dolore e di paura

E qua sta ancora il punto
Attorno al quale dall’orbita mi strappo
E in calzoni di nubi nella mia so-stanza mi incammino
E sempre naturalmente
Io accuso
Non i fratelli deboli quanto me
Io accuso
Chi custodisce del grande macchinario la proprietà
E confida nell’illusione modesta e artificiosa
Della quale vuol convincere l’umanità
Io accuso
A nome del vento e delle onde
Naturalmente
e-mail




Saturday 11/07/2009 1:16:27am
Name: Giorgio Weiss
City/Country: Roma / Italy
Poem: Sull’isola lontana verde intrigata aprica
Altre nubi germogliano entro logica antica
Rugiadano erbe nuove al tramonto assetate
Ai miei aridi nodi duramente annodate.

Timidi eventi roridi e silenziose attese
Intrighi miti ebbrezze laggiù dormono arrese
Nelle ore vecchie estenuano le lancette azzerate
Alterità gementi nell’estro senza estate.

Ecco l’isola ambita nascostamente amata
Meta inebriante riva imboccata a molliche
Improbabile spiaggia in direzione errata.

Lente assembrate uguali recalcitranti amiche
Inondan vagheggiando amor nell’assoluto
Ahimè restare isola a niun negando aiuto.



(dedicato a Silvia Angela Renata Amanda Teresa Imelda Novella Agnese Eliana Miriam Iside Laura Ivana Arianna Sara Tina Emilia; i primi 14 nomi si ottengono con il notarico, e cioè attraverso la lettura delle lettere iniziali delle parole di ciascun verso, gli altri 3 con l’acrostico.)

Sull'Isola è una delle gabbie più feroci che la poesia mondiale abbia mai potuto realizzare:
il notarico con i 14 nomi femminili,
l'acrostico con altri 3 nomi femminili,
i versi martelliani con rime baciate e alternate,
la storia, che è praticamente la biografia sentimentale dell'autore sottolineata dall'ultimo disperato ossimoro.
e-mail




Saturday 11/07/2009 0:22:09am
Name: Ettore Mosciano
City/Country: Rome, Italy
Poem: DAL MEDITERRANEO

Avventura non è forse quest’ansia,
in parola audace che scavalca confini
per ritrovare legami con genti
di terre in cui già avemmo radici?

Noi, figli del seme indo-europeo,
diventati stranieri a noi stessi, e di geografie,
d'aura d’Altrove, novellando oggi
ripetiamo il lirico abbraccio
d’un mistero e dell’incantamento.

Lo sconfinato sogno, in noi, tra le acque di mari
in cui fummo tenaci timonieri di vele
camminatori per impervie strade
e territori di scritture e conversazioni.

Con il sangue e la carne, l’anima che in voli
s’impregnava di culture per essere persona
e degna di un nome, in civiltà millenarie.

Audacia e amore, tensione che nel tempo si ripete
la voglia e l’attesa ancora dell’incontro
per esaltare “virtude e canoscenza”.

Entrando nei mercati dello scambio
o ammirando le marmoree statue,
levigate in bellezze supreme e gesti sacri e solenni,
rapimenti estetici di edifici, archi e colonne
e fregi narrativi, libri di rare traduzioni.

Corpi e volti, scritture ora in diversi alfabeti
vanno cercando, ancora, in quel Mare
una vela
che sappia congiungere nazioni e messaggi
di fervorosa preghiera, in segni e sfide.

La vita itinerante suggerita tra diverse sponde,
ancora una volta in sogni d’un possibile
immaginario collettivo, con cui poter dire
l’investigazione e l’impresa, ora, il nuovo destino.

Ettore Mosciàno
e-mail

Sign this Guestbook | Manage your Guestbook Page 1 of 61 Go To Page: